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venerdì 30 ottobre 2009

E' il momento di cambiare hard disk

Nelle ultime due settimane, in azienda ci siamo ritrovati a fare a tre diversi clienti interventi molto simili. In tutti i tre i casi, si trattava di PC che avevano 3 anni (o più), ed i cui hard disk stavano cedendo...
Nel primo caso siamo riusciti a recuperare tutti i dati; un bel "ghost" del vecchio hard disk su uno nuovo, un veloce trapianto... due ore di lavoro, e passata la paura.
Nel secondo caso, siamo riusciti con qualche difficoltà a recuperare quasi tutto. Il "qualche difficoltà" significa che le ore di manodopera invece che due sono sei, e che comunque la segretaria del cliente dovrà lavorare un certo numero di ore per inserire i dati persi (backup, questo sconosciuto...)
Nel terzo caso, non si è riusciti a recuperare proprio nulla. E l'ultimo backup risaliva a, credo, almeno tre mesi fa... il cliente sta meditando il suicidio.

Guardo con un po' di sospetto il mio fido notebook: ha tre anni, e funziona ancora alla grande, salvo qualche piccolo acciacco... la ventolina che ogni tanto fa rumori inquietanti... la batteria che ormai mi garantisce, quando va bene, mezz'ora di autonomia... ma tutto il resto pare funzionare.
Però, quell'hard disk da 60GB che c'è lì dentro... si, certo, il backup lo faccio, però non certo quotidianamente... e poi, se dovesse decidere di passare a miglior vita, in ogni caso se ne andrà una giornata di lavoro tra il:

  • smonta il vecchio hard disk
  • monta il nuovo
  • reinstallaci il sistema operativo
  • bestemmia per ritrovare i driver aggiornati
  • reinstallaci una miliardata di applicazioni minori
  • fai il restore dei dati dall'ultimo backup
  • bestemmia perchè comunque qualcosa si è perso
  • richiedi le nuove chiavi di attivazione per il software gestionale
  • ecc. ecc.
Quindi, adesso vado ad ordinarmi un bell'hard disk EIDE nuovo per il mio portatile...
Che non è che ci sia poi molta scelta, visto che ormai impera SATA... quindi la mia scelta cade, giocoforza, su un Western Digital Scorpio da 160 GB, 5400 rpm... spenderò poco più di una cinquantina di euro, lavorerò due ore per travasare tutto, e ritrovarmi il PC esattamente come ce l'ho oggi, con tutti i dati al loro posto fino all'ultimo bit... ma con un hard disk nuovo, e quasi tre volte più capiente dell'attuale (che è un 60 GB).

Adesso guardati in giro... l'hard disk del tuo PC quanti anni ha? E quelli degli altri, in giro per l'ufficio? Hanno tre anni o più?
Cambiali adesso, e non aspettare che ti lascino per strada... hai tutto da guadagnarci.

venerdì 23 ottobre 2009

L'home banking più sicuro? Su Linux...

Una dichiarazione sconvolgente sta rimbalzando per la rete: Brian Krebs, specialista in sicurezza informatica del Washington Post, ha consigliato un rimedio drastico ma efficace per prevenire le truffe ai servizi bancari on-line: "Non usate Windows quando accedete al vostro conto bancario via Internet".
In pratica, tutti i malware che circolano oggi attaccano Windows. Non esistono malware che attacchino Linux (e, personalmente, sono anche convinto che sia molto più difficile realizzare un malware che attacchi Linux... mentre è facile realizzarne uno che attacchi quel colabrodo di Windows).
Una soluzione quindi è quella di realizzarsi un sistema con Linux su live-cd (o, meglio, una ROBAM, una read-only bootable alternative media - ovvero una chiavetta USB da cui fare il bootstrap sotto Linux, da utilizzare per la sola connessione al proprio sistema di home banking).
Quest'ultima soluzione è stata prospettata dal prestigioso SANS Technology Institute in una sua recentemente pubblicazione: Protecting Your Business from Online Banking Fraud.

Realizzare una chiavetta ROBAM è più semplice di quanto sembri: qui si trova un elenco completo delle edizioni di Linux installabili su live-cd (o, con minimi accorgimenti, su una penna USB).

(via Paolo Attivissimo)